Sostegno alla genitorialità
Essere genitori senza doverlo sapere già fare.
Diventare genitori, restarlo ogni giorno, esserlo anche nei momenti in cui tutto sembra più complicato del previsto: non esiste un modo giusto e uno sbagliato di viverlo, per quanto a volte sembri il contrario. Se vivi o lavori tra Cupello, Vasto e San Salvo e senti che qualcosa, nel tuo modo di stare con tuo figlio o con te stesso, ti pesa più del solito, questo può essere lo spazio in cui fermarti un momento, guardarci dentro con calma e riprendere fiato, senza fretta e senza sentirti giudicato per come stai affrontando le cose. Vale per un genitore alle prime armi come per chi lo è da anni.
Quando può nascere il bisogno
Ci sono fasi in cui essere genitori pesa di più: l'arrivo di un figlio, l'adolescenza che ribalta le regole del gioco appena imparate, una separazione, le giornate che si rincorrono senza un attimo per te. Puoi sentirti stanco, in colpa, incerto su quello che stai facendo, anche se da fuori sembra che tutto funzioni comunque bene. A volte è una fase di passaggio precisa a farlo emergere, altre volte è solo l'accumulo lento della quotidianità. Non serve una crisi conclamata per riconoscere che hai bisogno di uno spazio solo tuo, dove fermarti, respirare e mettere ordine nei pensieri che ti porti dietro da tempo.
Cosa non è questo percorso
Non è un luogo in cui qualcuno valuta se sei un genitore bravo o sbagliato, né uno spazio dove ti viene chiesto di giustificare le tue scelte educative. Non è nemmeno un manuale di istruzioni su cosa dire o fare con tuo figlio nella pratica di ogni giorno: nessuno conosce la tua famiglia meglio di te, e le ricette valide per tutti, in genere, non esistono davvero. Qui non troverai consigli calati dall'alto né qualcuno pronto a dirti come si educa un figlio al posto tuo, ma una persona che ti ascolta e ti aiuta a trovare le tue risposte, quelle che senti davvero tue e coerenti con chi sei.
Cosa è, davvero
È uno spazio dedicato a te, non a tuo figlio: ai tuoi bisogni, alle tue emozioni, a quello che si muove dentro di te quando la giornata con i figli si fa più difficile del previsto. Insieme possiamo capire cosa scatena certe reazioni che non ti piacciono e vorresti gestire diversamente, da dove arriva la stanchezza o il senso di colpa che ti porti addosso da tempo, e come ritrovare fiducia nel tuo modo di essere genitore, anche nei giorni in cui non ti senti all'altezza del compito. È un lavoro lento, fatto per te, al tuo passo.
Cosa aspettarti dal percorso
È un percorso individuale, pensato per te come genitore: non è una terapia rivolta a tuo figlio, che nella maggior parte dei casi non partecipa affatto alle sedute. Se durante il lavoro emerge l'utilità di una valutazione più specifica del bambino o dell'adolescente, ne parliamo insieme con calma, senza allarmismi, e se serve ti indirizzo verso il professionista più adatto a quel tipo di percorso. Lo stesso vale per le questioni legali, come separazioni o affidamento: restano fuori da questo spazio, ma posso comunque aiutarti a orientarti su chi può occuparsene con la competenza necessaria.

Lo studio si trova a Cupello, in provincia di Chieti, facile da raggiungere se vivi a Vasto, San Salvo o nei comuni vicini, e comodo anche per chi si sposta ogni giorno per lavoro tra questi paesi. Per chi preferisce restare a casa, o fa più fatica a organizzarsi tra orari e spostamenti con i figli piccoli, è possibile seguire il percorso anche online, con la stessa attenzione e la stessa continuità di uno spazio fisico. Parlare della propria genitorialità significa toccare cose intime: il rapporto con i figli, con il partner, con la propria storia personale e con il genitore che sei stato tu, prima ancora di diventarlo. Per questo la riservatezza è un punto fermo, in studio come a distanza: quello che porti in seduta resta tra noi, senza eccezioni.
Domande frequenti
Le domande più frequenti su questo tema.
Il percorso è per me o serve portare anche mio figlio?
È un percorso pensato per te, come genitore: non è una terapia per tuo figlio, e non è necessario che venga in seduta, né che tu porti dettagli specifici sulla sua vita che non ti senti pronto a condividere. Il centro del lavoro resta ciò che vivi tu, nel tuo ruolo, con le tue emozioni e le tue domande. Se durante il percorso emerge il bisogno di una valutazione specifica del bambino o dell'adolescente, magari perché a scuola o a casa sono emerse difficoltà particolari, ne parliamo insieme con calma e valutiamo, se serve, un invio a un altro professionista adatto a occuparsi di quell'aspetto in modo mirato.
Ha senso iniziare anche se non c'è un problema grave, solo tanta stanchezza?
Sì, ha senso comunque. Non serve aspettare una crisi conclamata, un litigio importante o un episodio preciso per riconoscere di avere bisogno di uno spazio tuo: la stanchezza accumulata nei mesi, il carico quotidiano che non si vede da fuori, la sensazione di non riuscire più a stare dietro a tutto senza un attimo di respiro sono motivi validi quanto qualsiasi altro per chiedere aiuto. Molti genitori arrivano proprio così, non con un'emergenza ma con un peso che si è fatto troppo pesante da portare da soli. Non devi aspettare di stare male per prenderti cura di te.
Il primo passo
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